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Le competenze dei volontari ora valgono anche a scuola e nel lavoro

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 248 del 24 ottobre 2025, la nuova Definizione dei criteri per il riconoscimento in ambito scolastico e lavorativo delle competenze acquisite con attività di volontariato segna un passo avanti fondamentale per tutti coloro che scelgono di impegnarsi nel volontariato.

Grazie a questo provvedimento – frutto del decreto interministeriale del 31 luglio 2025 firmato dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Pubblica Amministrazione – le competenze maturate durante esperienze di volontariato potranno essere ufficialmente riconosciute nel percorso scolastico e professionale.

Cosa cambia per i volontari?
Chi dedica tempo e impegno ad attività solidali potrà vedere valorizzate le proprie competenze trasversali – come il lavoro di squadra, la gestione delle relazioni, l’organizzazione, la comunicazione – e ottenere un riconoscimento formale utile per la scuola, l’università o il lavoro.

Per i più giovani, il volontariato diventa così un’esperienza formativa a tutti gli effetti, capace di arricchire il curriculum e di rappresentare un trampolino verso il futuro.

Il decreto stabilisce inoltre il ruolo degli Enti del Terzo Settore, che potranno certificare le competenze acquisite dai volontari, contribuendo a dare piena visibilità al valore dell’impegno gratuito e alla cultura della cittadinanza attiva.

Un riconoscimento importante per chi ogni giorno sceglie di mettersi in gioco per gli altri — e una motivazione in più per iniziare un percorso di volontariato.

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